Wingspan Pocket – Recensione

Wingspan è uno di quei giochi che quasi tutti hanno visto almeno una volta su un tavolo, ma che non sempre si riesce a tirare fuori: la plancia, il distributore di dadi, i segnalini cibo, un'ora abbondante di partita. Wingspan Pocket prova a risolvere proprio questo, e lo fa senza limitarsi a rimpicciolire la scatola. È un gioco autonomo, più corto e più asciutto, che conserva la sensazione di costruire il proprio stormo cambiando però parecchie regole. Ora che Ghenos Games ha aperto il preordine dell'edizione italiana, noi Corsari abbiamo voluto capire se è un fratello minore o un gioco con una sua dignità.
Dietro c'è di nuovo Elizabeth Hargrave, l'autrice del Wingspan originale, pubblicato nel 2019 da Stonemaier Games e vincitore del Kennerspiel des Jahres nello stesso anno; secondo la radio pubblica di St. Louis ha superato i due milioni di copie vendute. Pocket è uscito in inglese il 15 luglio 2026 e, stando a quanto raccontato da Jamey Stegmaier alla stessa emittente, la prima tiratura da 175.000 copie è andata esaurita in circa un mese. Stegmaier lo ha presentato come un gioco più breve, più snello e più accessibile, un possibile primo passo verso il fratello maggiore. L'edizione italiana è firmata Ghenos Games, costa 19,99 euro ed è in preordine su Dungeon Dice con consegna prevista per l'11 dicembre 2026.
Come funziona
Si gioca da uno a cinque, dagli otto anni in su, in circa 25-35 minuti. Al posto della plancia personale ognuno ha una carta Nido, e gli uccelli si mettono in fila accanto a essa, in un'unica riga invece dei tre habitat dell'originale. La novità più importante è che ogni carta ha due facce: da un lato c'è un uccello, dall'altro il cibo. Non ci sono quindi segnalini né dadi; si comincia pescando sei carte, se ne girano due sul lato uccello e le altre restano come riserva di cibo. A ogni turno si sceglie un'azione dal Nido: giocare un uccello pagandone il costo in cibo e uova, pescare due carte, oppure deporre fino a tre uova, ciascuna su un uccello diverso. Dopo l'azione si attivano tutti i poteri marroni della fila, da sinistra a destra, a ogni turno, mentre in Wingspan si attivano solo quelli della riga corrispondente all'azione scelta; arrivano anche i poteri verdi, effetti permanenti nuovi nella serie. La partita finisce quando qualcuno mette in tavola il sesto uccello: si completa il giro e si contano punti degli uccelli, uova, carte infilate sotto e due carte obiettivo. Gli uccelli vengono da tutto il mondo e non sono compatibili con la scatola grande. Ci sono anche regole avanzate e una modalità solitario.
Cosa dice la community
La sintesi. Quasi tutti i recensori che abbiamo letto concordano sul fatto che il taglio funziona. Dan Thurot su Space-Biff lo definisce un notevole esercizio di minimalismo e arriva a dire di preferirlo all'originale; Dale Yu su The Opinionated Gamers lo considera ormai il suo Wingspan preferito, abbastanza diverso da giustificare l'acquisto di entrambi. Wargamer gli dà 9 su 10, lodandone il ritmo e una strategia più profonda del previsto, mentre Board's Eye View apprezza le icone intuitive, le curiosità scientifiche sulle carte e l'idea di usarlo come porta d'ingresso per famiglie. Anche Board Game Review sottolinea partite sempre combattute e più strade per vincere, a un prezzo più basso della scatola grande.
I limiti sono altrettanto chiari. Wargamer osserva che l'interazione tra giocatori è quasi scomparsa e che i poteri degli uccelli sono meno vari, cosa che può deludere chi cerca la profondità dell'originale. Board's Eye View e Board Game Review segnalano un peso della fortuna nella pesca piuttosto alto, con le carte giuste che possono sparire prima del vostro turno; quest'ultima recensione nota anche un'iconografia non immediata all'inizio e illustrazioni in gran parte riprese da prodotti già usciti. Thurot avverte che con soli sei uccelli la partita può chiudersi prima di quanto ci si aspetti, e più di un recensore ricorda che, nonostante il nome, serve comunque un tavolo vero e non quello di un aereo.
Il nostro giudizio
Lo consigliamo alle famiglie che vogliono un gioco di carte curato da mezz'ora, con bambini dagli otto anni in su; a chi ama Wingspan ma lo tira fuori di rado perché è lungo da preparare; a chi vuole far scoprire il mondo di Hargrave a qualcuno prima di proporgli la scatola grande. Meno adatto a chi cerca interazione al tavolo, a chi non sopporta la fortuna nella pesca e a chi spera di trovare tutta la profondità dell'originale in una scatola tascabile.
Per info e costi https://www.dungeondice.it/44790-wingspan-pocket.html?dda=Y26187
Mattia Drago


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