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Echoes of Time – Recensione

5 ore fa
Tempo di lettura: 3 min
Scatola di Echoes of Time (Cranio Creations)

In quasi tutti i giochi di carte, quando trovate la carta giusta la giocate e basta. In Echoes of Time no: la carta la potete avere subito, ma dovete aspettare che il tempo la porti a voi. È un'idea piccola che cambia il modo di pensare ogni turno, ed è uno dei motivi per cui questo gioco è tra i cinque finalisti del Gioco dell'Anno 2026, il premio che verrà annunciato sul palco del Teatro del Giglio durante Lucca Comics & Games, in programma dal 28 ottobre a domenica 1° novembre. Accanto ad Art Society, Bomb Busters, Rebirth e Thunder Road Vendetta, è l'unico dei cinque che non arriva da noi attraverso un distributore: lo pubblica direttamente Cranio Creations. Per noi Corsari è il momento giusto per guardarlo da vicino.


Echoes of Time porta la firma di Simone Luciani, uno dei nomi più noti del gioco da tavolo italiano, insieme a Roberto Pellei. Lo ha pubblicato Cranio Creations nel 2025, con le illustrazioni di Giovanni Calore. L'edizione italiana è proprio quella di Cranio Creations, e su Dungeon Dice la trovate disponibile: la lingua del gioco è l'italiano, con una dipendenza linguistica che il negozio indica come moderata.


Come funziona


Da due a quattro giocatori, dai 12 anni in su, per partite che l'editore indica tra i 30 e i 60 minuti. Siamo in una terra fantastica dove quattro fazioni, dagli abissi oceanici ai tunnel sotterranei, si contendono antiche fonti di energia. Ognuno costruisce la propria compagnia pescando da un mazzo comune di 105 carte tra personaggi e artefatti. Il cuore del gioco è la plancia del tempo: una fila di tessere che ogni round scorre di un passo, con una tessera che entra da un lato e una che esce dall'altro. Le carte che giocate si posano sulla plancia e arrivano nella vostra compagnia solo quando la loro tessera esce, oppure quando le fate avanzare oltre l'ultima casella. A ogni round avete due azioni: pescare, giocare una carta, far avanzare le carte, oppure conquistare o fortificare una delle fonti, usando la forza delle creature. Gli effetti fiamma delle carte si attivano gratis quando il loro colore corrisponde alla tessera appena uscita. La partita finisce quando si esauriscono i punti in riserva, quando qualcuno raggiunge dodici carte in compagnia o quando tutte le fonti sono fortificate.


Cosa dice la community


Il tempo. È la parola che torna più spesso nelle recensioni. Su Giochi sul Nostro Tavolo la trovata con cui il gioco simula lo scorrere del tempo è definita "tanto semplice quanto geniale", in un titolo che mette davanti a "scelte sempre sofferte" ma stimolanti. Tabletopping riassume bene la sensazione: potete avere esattamente la carta che volete, solo che non potete ancora usarla. Dale Yu su The Opinionated Gamers scrive che è diventato rapidamente uno dei suoi design preferiti di Luciani e apprezza un mazzo così ampio da mostrare carte nuove a ogni partita. Balena Ludens lo giudica "raffinato, ben congegnato e ricco di scelte significative" e definisce le illustrazioni "davvero superlative", con una grafica chiarissima; anche Giochi sul Nostro Tavolo e Tabletopping lodano il comparto artistico.


I limiti sono altrettanto condivisi. La pesca da un mazzo così grande porta con sé una dose di fortuna che Giochi sul Nostro Tavolo definisce "non trascurabile", e Tabletopping nota che chi conosce già le carte parte con un vantaggio evidente sui nuovi. L'interazione è "appena accennata" secondo Giochi sul Nostro Tavolo, e per Tabletopping passa quasi tutta dalle fonti; su The Dice Tower Tom Vasel e Wendy Yi si fermano entrambi a un 7. Ben B, sempre su The Opinionated Gamers, osserva che è più una corsa che un vero costruttore di motori, e che la partita tende a chiudersi proprio quando il motore inizia a girare. Sia Ben B sia Balena Ludens avrebbero voluto più varietà nelle carte fonte, e Giochi sul Nostro Tavolo scrive che in due il gioco regala "qualche emozione in meno", mentre in tre o quattro rende meglio.


Il nostro giudizio


Lo consigliamo ai gruppi di tre o quattro che amano i giochi di carte con combo e una pianificazione da fare qualche turno in anticipo; a chi apprezza Luciani e vuole vederlo su un formato più compatto e rapido dei suoi gestionali; a chi cerca un titolo da serata che stia entro l'ora senza rinunciare a decisioni vere. Meno adatto a chi vuole tanta interazione diretta al tavolo, a chi detesta l'alea della pesca e a chi gioca quasi sempre in due.



Mattia Drago

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