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Toy Battle – Recensione

3 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min
Scatola di Toy Battle (Asmodee Italia)

Ci sono giochi per due che chiedono una serata intera e giochi per due che stanno tutti in un quarto d'ora, ma che vi lasciano addosso la voglia di rivincita. Toy Battle appartiene alla seconda famiglia: soldatini, robot e perfino paperelle giocattolo che si contendono una plancia, tessera su tessera, finché qualcuno sfonda il quartier generale avversario. È il gioco del momento per una ragione precisa: Lucca Comics & Games ha nominato Paolo Mori Board Game Designer of the Year 2026, e al festival, dal 28 ottobre al 1° novembre, Asmodee porterà proprio Toy Battle tra le sue proposte.


Toy Battle è firmato da Paolo Mori, l'autore di Libertalia, Ethnos e Captain Flip, insieme ad Alessandro Zucchini, con le illustrazioni di Paul Mafayon. È uscito nel 2025 per Repos Production, studio del gruppo Asmodee, e in pochi mesi ha messo insieme un palmarès da gioco maggiore: il 26 febbraio 2026 a Cannes ha vinto l'As d'Or nella categoria principale, davanti a Flip 7 e Rebirth; è entrato nella lista dei titoli raccomandati dello Spiel des Jahres 2026; e agli ioGioco Award 2025 ha vinto la categoria dei giochi per due, nella stessa edizione in cui Mori è stato premiato come game designer dell'anno. Il riconoscimento di Lucca premia invece la capacità di Mori di passare dal wargame storico al gioco per famiglie. L'edizione italiana è di Asmodee Italia, in lingua italiana, ed è disponibile su Dungeon Dice, dove si trova anche la plancia aggiuntiva La Croisette.


Come funziona


Toy Battle è un duello per due giocatori dagli 8 anni in su, con partite da circa 15 minuti. Nel vostro turno fate una sola cosa: pescate due truppe dalla vostra riserva oppure ne piazzate una sul campo di battaglia. Ogni truppa ha una forza da 1 a 7, oppure è un jolly, e un'abilità speciale: il robot, per esempio, spara a distanza. La regola che regge tutto è il collegamento: ogni nuova truppa va piazzata su uno spazio collegato al vostro quartier generale, e le basi vuote o occupate dal nemico spezzano la catena. Potete occupare una base vuota, rinforzare una vostra oppure coprire una truppa nemica, ma solo se la vostra ha una forza strettamente superiore. Si vince in due modi: piazzando una truppa sul quartier generale avversario, oppure raggiungendo per primi il numero di medaglie indicato dalla mappa, che si ottengono occupando tutte le basi attorno a una regione. Le quattro plance bifronte offrono otto campi di battaglia, con basi speciali dagli effetti propri.


Cosa dice la community


La velocità. È la parola che torna in quasi tutte le recensioni. Su Board Game Quest Ivhan Rusli gli assegna cinque stelle su cinque e lo definisce "fast, clever, and highly tactical for a micro-battler": dopo una sconfitta, racconta, si vuole subito la rivincita. Su Meeple Mountain Abram Towle gli dà il voto più alto, "Excellent - Always want to play", e apprezza come il vincolo del collegamento trasformi la partita in una questione di linee di rifornimento tanto quanto di forza bruta, lasciando spazio sia al gioco difensivo sia a quello d'attacco. Dale Yu di The Opinionated Gamers sottolinea invece la varietà delle mappe: ognuna ha un carattere e una strategia iniziale diversi, e ogni partita, scrive, "feels different".


Le critiche esistono e sono abbastanza concordi. All'inizio della partita ciascun giocatore rimette nella scatola quattro truppe senza guardarle, e sia Board Game Quest sia Meeple Mountain notano che questa estrazione può sbilanciare una singola partita: Rusli osserva che fino alla fine non si sa se si sono scartate proprio le truppe che servivano. Sia lui sia Towle giocano spesso al meglio delle tre per attenuare il problema, e Towle aggiunge che quando su una base si accumulano quattro o più truppe diventa difficile capire da quali sia composta la pila. Dale Yu segnala che il regolamento è un po' vago sull'uso dei poteri delle basi già occupate e ammette di non vederlo come un gioco da intavolare all'infinito. Towle, infine, lo trova poco originale e leggero nel tema, e lo chiama la versione "fast food" dei duelli tattici moderni.


Il nostro giudizio


Lo consigliamo alle coppie che cercano un duello da tirare fuori anche nelle sere in cui il tempo è poco; a chi ama i giochi tattici ma non vuole studiare un regolamento corposo; a chi gioca con ragazzi dagli otto anni in su e vuole qualcosa che diverta anche gli adulti. Meno adatto a chi gioca in gruppi di tre o più e a chi non sopporta che una pescata sfortunata decida una partita.



Mattia Drago

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