Super Boss Monster | Recensione

Boss Monster è uno di quei giochi che tutti hanno provato almeno una volta e che molti hanno poi messo via, perché la pescata decideva troppo. Super Boss Monster è la risposta di Brotherwise a quella critica, dodici anni dopo: stesso dungeon, stessa pixel art, stessa cattiveria, ma con una plancia Città che restituisce ai giocatori il controllo che mancava. È la novità Ghenos di settembre di cui si parla di più, e ha le carte in regola per meritarselo.
Boss Monster è la storia di due fratelli, Chris e Johnny O’Neal, che nel 2012 chiedono su Kickstarter 12.000 dollari e ne raccolgono più di 215.000, fondando Brotherwise Games su un gioco di carte in pixel art che sembrava uscito da una console a 8 bit. Dodici anni dopo, nel 2024, Super Boss Monster torna su Kickstarter: 50.000 dollari richiesti, 1.339.314 raccolti da quasi 15.000 sostenitori in sedici giorni. I designer accreditati sono Johnny O’Neal e Hayden Dillard, con le illustrazioni di Stephanie Gustafsson. L’edizione italiana è di Ghenos Games, uscita l’11 settembre 2026 a 39,90 euro.
Come funziona
L’idea è la stessa del 2012: siete il boss di un dungeon e costruite stanze, una accanto all’altra, per attirare gli eroi che arrivano in città e farli fuori prima che raggiungano voi. Ogni eroe eliminato vale un’anima, ogni eroe che vi arriva addosso vi fa una ferita; a dieci anime si vince, a cinque ferite si perde. Super Boss Monster cambia il modo in cui le carte vi arrivano in mano: al posto della pescata cieca c’è una plancia Città con cinque luoghi (tempio, stadio, biblioteca, nascondiglio, taverna) da cui si scelgono le carte con un draft, cioè una selezione a turno tra quelle scoperte. Ogni giocatore ha inoltre una pedina Scagnozzo da piazzare per attivare azioni speciali, compreso rubare un eroe a un avversario. Il turno passa per quattro fasi (città, costruzione, scagnozzo, esca) e c’è finalmente una modalità solitario ufficiale. Da uno a quattro giocatori, 30 minuti, e tutto è compatibile con le carte e le espansioni del vecchio Boss Monster.
Cosa dice la community
La plancia Città risponde alla critica storica dell’originale, quello di essere troppo in balia della pescata: adesso scegli, e la sensazione di controllo che prima mancava adesso c’è: decidi tu quale stanza costruire, non il mazzo. Board Game Quest lo definisce un aggiornamento riuscito, e la definizione è giusta. La compatibilità totale è un regalo a chi ha una collezione di espansioni, e il solitario è una richiesta che i fan facevano da anni.
Le carte incantesimo restano tante e restano cattive: è un gioco pieno di “take that”, cioè di attacchi diretti agli avversari, e i gruppi che non lo sopportano non cambieranno idea. La casualità non sparisce, si sposta: il draft controlla le stanze, non le magie. Il solitario è giudicato appena sufficiente, con poca varietà. E resta la domanda di fondo che la community si fa: è un gioco migliore o una riedizione con una plancia in più? La risposta è “migliore, ma non un gioco nuovo”: chi non amava Boss Monster per il suo spirito non cambierà idea.
Il nostro giudizio
Lo consigliamo a chi ha amato Boss Monster e lo ha messo via per la troppa fortuna; a chi cerca un gioco di carte veloce, cattivo e con un’estetica riconoscibile per le serate leggere; a chi non lo ha mai provato e vuole entrare dalla versione giusta.
Per info e costi https://www.dungeondice.it/40769-super-boss-monster.html?dda=Y26187
Mattia Drago


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