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Sea Salt & Paper – Recensione

14 ott
Tempo di lettura: 3 min
Scatola di Sea Salt & Paper (Cranio Creations)

Ci sono giochi che si fanno notare per le regole e giochi che si fanno notare dall'altra parte della stanza. Sea Salt & Paper appartiene alla seconda famiglia: pesci, granchi, barche e sirene piegati in origami e fotografati su fondali colorati, in una scatolina tascabile. Sotto la carta, però, c'è una piccola macchina di tensione costruita attorno a una sola domanda: chiudo adesso o rischio un giro in più? Con l'autunno che riporta le serate in casa e il gioco base di nuovo disponibile subito sugli scaffali italiani a meno di quindici euro, per noi Corsari è il momento giusto per tirarlo fuori dal mazzo dei filler.


Il gioco porta la firma di Bruno Cathala e Théo Rivière, con gli origami realizzati e fotografati da Pierre-Yves Gallard e Lucien Derainne. È uscito nel 2022 per l'editore francese Bombyx ed è giocabile anche su Board Game Arena. In Italia lo pubblica Cranio Creations, in un'edizione completamente in italiano che su Dungeon Dice costa 13,99 euro. Attorno al base sono nate due mini espansioni in formato booster, Extra Salt con otto carte e cinque nuovi effetti ed Extra Pepper con dodici carte dagli effetti inediti, entrambe edite da Cranio a 6,50 euro ma al momento esaurite, così come i bundle che le raccolgono insieme al gioco.


Come funziona


Si gioca da due a quattro, dagli otto anni in su, in circa trenta minuti. Si parte con la mano vuota e a ogni turno si aggiunge una sola carta: si prende la prima di una delle due pile degli scarti, oppure si pescano due carte dal mazzo, se ne tiene una e si scarta l'altra. Le coppie, i "duo", si possono calare subito: valgono un punto e danno un effetto, come pescare dal mazzo, frugare negli scarti, giocare un turno extra o rubare una carta a un avversario. In mano intanto si accumulano collezioni di conchiglie, polpi, pinguini e ancore, che valgono sempre di più man mano che crescono. Il cuore è il finale di round: chi arriva a sette punti può dire "Stop" e chiudere subito, oppure chiamare l'"Ultima chance", concedendo un turno a tutti gli altri in cambio di un premio più grosso se resta davvero in testa, e di una penalità se viene superato. Si va avanti a round fino a una soglia che dipende dal numero di giocatori, e chi riunisce tutte e quattro le sirene vince all'istante.


Cosa dice la community


L'arte e la chiusura del round. Su questi due punti le recensioni sono quasi unanimi. Meeple Mountain scrive che "the best thing about Sea Salt & Paper are the beautiful cards" e lo propone come regalo e come filler per famiglie con età miste; Board Game Quest lo definisce un gioco "you can teach in 5 minutes" e "a joy to look at". Sul fronte italiano, la recensione de La Tana dei Goblin individua il colpo di genio proprio nel finale: "la chiusura del round è il twist che nobilita il tutto", con un voto di 7,5 e una preferenza per le partite in due. NerdGames e Recensioni Giochi da Tavola sottolineano invece l'immediatezza, con regole che si imparano in pochi minuti e un tavolo che funziona anche con chi gioca di rado.


I limiti sono altrettanto ricorrenti. Più fonti, da Meeple Mountain a Board Game Quest, notano che le partite possono durare più del previsto per un gioco così leggero, e che chi prende il largo è difficile da riprendere, soprattutto in pochi giocatori; Meeple Mountain aggiunge che in due lo squalo perde mordente e che le icone dei duo all'inizio si leggono male. La Tana dei Goblin parla di una fortuna che pesa nelle prime partite e di una durata un po' lunga in quattro, Recensioni Giochi da Tavola trova la scalabilità caotica al massimo dei giocatori e teme che i più esperti lo esauriscano presto. Quanto alle espansioni, la Tana giudica Extra Salt cara per otto carte, mentre One Board Family considera Extra Pepper un'aggiunta per chi conosce già bene il gioco.


Il nostro giudizio


Lo consigliamo a chi cerca un filler da portare ovunque che faccia colpo appena aperto; alle coppie, che secondo molti trovano qui la configurazione migliore; a chi ama il push your luck ma vuole una decisione sola, pesante e ben piazzata, al posto di dadi e tabelle. Meno adatto a chi gioca quasi sempre in quattro e a chi, dopo qualche decina di partite, vuole profondità strategica crescente invece di tattica di mano.



Mattia Drago

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