Drillers – Recensione

Ci sono giochi che fanno rumore per quanto osano e giochi che fanno rumore per quanto girano bene. Drillers appartiene alla seconda famiglia: un deckbuilder di peso medio in cui pilotate un mech trivellatore dentro una miniera abbandonata, scendete a caccia di gemme, risalite a venderle e ripartite con un mazzo un po' migliore. A luglio Wargamer lo ha chiamato il suo gioco dell'anno, almeno fino a quel momento, e da allora la stampa internazionale non ha smesso di parlarne. Ora Cranio Creations lo porta in italiano, e noi Corsari non vediamo l'ora di sporcarci le mani di grasso.
Drillers è firmato da Adam Španěl e Roman Bednář ed è pubblicato in originale da Czech Games Edition, che lo ha presentato come novità di punta alla Gen Con 2026. Le illustrazioni sono di Jakub Politzer, Ondřej Hrdina, Jiří Kůs e Jiří Mikovec. L'edizione italiana è di Cranio Creations: su Dungeon Dice è in preordine a 64,99 euro, con consegna stimata al 30 ottobre 2026. La dipendenza dalla lingua è bassa, quindi anche chi gioca con amici non italofoni non avrà problemi.
Come funziona
Si gioca da uno a quattro, dai 12 anni in su, con partite tra i 30 e i 120 minuti: la scatola indica circa mezz'ora a giocatore e, secondo i recensori, la promessa viene mantenuta. Ognuno parte con un piccolo mazzo di attrezzi base e una carta Danno che a fine partita toglie punti se è ancora lì. Il cuore del gioco è il carburante: ogni carta si può giocare per ricaricare il serbatoio oppure per spendere carburante e attivarne l'effetto principale, che di solito vuol dire muoversi o trivellare. Scendendo si aprono nuovi livelli della miniera, ciascuno con un effetto che cambia da partita a partita, si sfondano pareti e si raccolgono minerali. Quando tornate in superficie vendete il carico, comprate carte migliori, potenziate il vostro mech o riparatelo eliminando le carte Danno dal mazzo. I droni permettono di comprare una carta o spedire su una gemma senza risalire, ma sono pochi e si ricaricano di rado. Una traccia di progresso detta il ritmo e premia chi raggiunge per primo certi traguardi; quando la partita finisce la miniera crolla, e anche la profondità a cui vi trovate pesa sul punteggio.
Cosa dice la community
Il ritmo. È la parola che torna in quasi tutte le recensioni. Mollie Russell su Wargamer gli ha dato 9 su 10, lo descrive come un deckbuilder di peso medio "delizioso" che non reinventa la ruota ma gira benissimo, con turni rapidi, un'ambientazione fatta di grasso e nastro adesivo e mech assurdi, dallo scuolabus con la trivella al battello a vapore con zampe da ragno, e lo definisce un perfetto gioco da sabato pomeriggio. Nick Dubs su Gaming Trend arriva a 95 su 100 e lo chiama il suo deckbuilder-euro preferito dopo il primo Dune Imperium, lodando il rapporto tra sforzo e soddisfazione e la presenza di abbastanza strumenti per rimediare a una mano sfortunata. Justin Bell su Meeple Mountain lo consiglia soprattutto a chi si avvicina al deckbuilding, apprezza i mech in miniatura e definisce eccezionale l'aiuto giocatore.
I limiti sono altrettanto condivisi. Tutti notano che le gemme sono cubetti traslucidi generici e che alcuni colori, giallo e verde in particolare, si confondono facilmente, cosa che Wargamer segnala come possibile problema per chi ha difficoltà con i colori. La stessa Wargamer ammette che il gioco non fa molto di originale e lo sente come un lontano cugino di Lost Ruins of Arnak. Meeple Mountain è il più severo sulla longevità: dopo tre partite Bell ha avuto la sensazione di aver già visto tutto, con il punteggio troppo legato alla corsa per pochi traguardi pubblici. Gaming Trend, infine, segnala carte dal valore molto altalenante, una buona dose di fortuna, poca interazione e una modalità solitario che sembra più una casella da spuntare che una vera proposta.
Il nostro giudizio
Lo consigliamo a chi vuole un deckbuilder di peso medio, scorrevole e facile da spiegare; a chi ha amato Lost Ruins of Arnak o Dune Imperium e cerca qualcosa di più agile da mettere in tavola in un pomeriggio; a chi si avvicina per la prima volta al deckbuilding e vuole un titolo che lo accompagni senza spaventarlo. Meno adatto a chi gioca soprattutto in solitario, a chi cerca tanta interazione diretta tra giocatori e a chi pretende da ogni nuovo gioco un'idea mai vista prima.
Per info e costi https://www.dungeondice.it/42803-drillers.html?dda=Y26187
Mattia Drago


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