Carnival of Sins – Recensione

Ogni tanto serve un gioco che stia in una mano, si spieghi in due minuti e faccia urlare il tavolo. Carnival of Sins è esattamente questo: sette dadi, sette round, sette peccati capitali da giocare una volta sola, e una New Orleans in maschera che fa da sfondo a un gioco di bluff dove tutti hanno le stesse carte in mano e nessuno sa cosa farà l’altro. Arriva in italiano con Cranio Creations il 2 ottobre a meno di 18 euro, ed è il titolo giusto per l’aperitivo prima di una serata più seria.
L’autore è Alex Nogués, designer spagnolo che si è fatto conoscere con piccoli giochi di carte molto interattivi, e le illustrazioni sono di Vicente Cifuentes, disegnatore di fumetti che ha lavorato anche per DC Comics: il nero e l’oro delle carte sono la prima cosa che si nota aprendo la scatola. L’editore originale è il francese Actarus Éditions, che lo ha pubblicato nei primi mesi del 2026 con distribuzione Asmodee; l’edizione italiana è di Cranio Creations, 17,99 euro, in negozio dal 2 ottobre 2026.
Come funziona
Si gioca da due a cinque, in sette round. All’inizio ognuno riceve le stesse sette carte Peccato: superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia, ciascuna con un effetto diverso, e ogni carta si può usare una sola volta in tutta la partita. Ogni round si tirano i dadi al centro del tavolo, dadi di forme e colori diversi, e la regola che fa il gioco è che dove cadono restano: non si toccano. Poi tutti scelgono in segreto una carta Peccato e la rivelano insieme: gli effetti spostano i dadi, costringono a ritirarli, rubano, bloccano, e alla fine ognuno prende i dadi che gli spettano e segna i punti. Il bluff sta tutto qui: avete le stesse carte dell’avversario, sapete quali ha già usato, e dovete indovinare cosa giocherà adesso. C’è anche una carta Diavolo che ribalta i piani. Quindici minuti dichiarati, dai dieci anni in su, e nella scatola sette dadi, quarantuno carte e un segnapunti.
Cosa dice la community
La semplicità. Le recensioni francesi, dove il gioco gira da mesi, lo descrivono come “veloce da spiegare, facile e divertente da giocare”, con un’interazione continua: non esiste un turno in cui si aspetta. L’idea delle carte uguali per tutti, da consumare una alla volta, dà al bluff una struttura che i party game di solito non hanno, perché a metà partita sapete già cosa non può più fare l’avversario. L’estetica piace a tutti e il prezzo, sotto i 20 euro, è quello giusto per un gioco di questa taglia.
Il caos. I dadi decidono molto, le carte lo moltiplicano, e “le partite possono diventare caotiche in fretta” è il commento che ritorna: per alcuni è il divertimento, per altri la frustrazione. Chi cerca controllo e strategia non è il pubblico di questo gioco. Il tema è decorativo, New Orleans e i peccati sono una bella veste e poco più, e sul lungo periodo le partite si somigliano. Un dettaglio pratico segnalato da chi lo ha giocato: nelle serate rilassate ci si dimentica quali peccati sono già stati giocati, e conviene tenerli scoperti davanti a sé.
Il nostro giudizio
Lo consigliamo a chi vuole un riempitivo da 15 minuti con bluff vero e belle carte; ai gruppi che amano Skull e Perudo; a chi cerca un regalo sotto i 20 euro. Meno adatto a chi non sopporta la fortuna dei dadi e a chi vuole un gioco da tavolo che duri una serata.
Per info e costi https://www.dungeondice.it/40009-carnival-of-sins.html?dda=Y26187
Mattia Drago


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