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Abroad – Diario di Viaggio | Recensione

29 set
Tempo di lettura: 2 min

Chiunque abbia fatto un interrail sa che il problema non sono mai i soldi, è il tempo. Abroad – Diario di Viaggio costruisce un intero gestionale su questa idea: siete autori di una guida turistica, avete quattro settimane per girare l’Europa, e ogni luogo che visitate vi costa giorni che non tornano. È il titolo Ghenos di cui si parla di più in queste settimane, ed è un gioco di combinazioni di carte con un tema che si racconta da solo.


Gli autori sono Rodrigo Rego e Danilo Valente, due designer brasiliani; Rego aveva già firmato Landmarks per Floodgate Games. Il gioco è del 2025, pubblicato da 1 More Time Games e portato sul mercato internazionale da Portal Games, che lo ha presentato a Gen Con con buona accoglienza. Ghenos Games lo ha tradotto per l’Italia a 49,99 euro, tra le novità di settembre 2026. Su Dungeon Dice in questo momento risulta esaurito: segno che la prima tiratura è andata bene, ma anche che potreste dover aspettare.


Come funziona


Siete autori di una guida turistica e avete quattro settimane, cioè quattro round, per visitare l’Europa. La risorsa che conta è il tempo: ogni carta luogo costa da uno a quattro giorni sul vostro calendario personale, e la partita è un continuo bilanciare energia, entusiasmo e denaro per incastrare più visite possibili. Le carte luogo sono più di 240, tutte diverse, con simboli che si combinano tra loro e bonus se giocate nel giorno giusto: è qui che nasce la “caccia alle combo” di cui parla chi lo ha giocato. A fine round si contano le maggioranze nelle dieci regioni europee, e a fine partita le cartoline, obiettivi personali da completare. C’è un solitario contro un avversario automatico che segue schemi fissi e che potete ostacolare spendendo risorse. Da uno a cinque giocatori, 90 minuti dichiarati.


Cosa dice la community


Un motore di combinazioni ricco, con un mazzo di luoghi enorme che rende ogni partita diversa, e la scelta di usare il tempo come risorsa principale, che dà a ogni carta un costo che si sente. Le maggioranze per regione a fine round tengono i giocatori in contatto tra loro, cosa che nei gestionali di carte non è scontata. Balena Ludens gli dà 8 su 10 sia in giocabilità sia in divertimento, e sono voti che pesano.


I materiali: le plance giocatore sono in cartoncino sottile, le carte non sono telate e manca un organizzatore per la scatola, per un gioco da 50 euro. La scalabilità: in due gira ma non dà il meglio, in cinque i tempi morti si allungano, specialmente con giocatori che pensano molto; il numero giusto sembra essere tre o quattro. E c’è una dose di fortuna nelle carte che il sistema mitiga ma non elimina: chi la soffre è avvisato.


Il nostro giudizio


Lo consigliamo ai gruppi da tre o quattro che amano i gestionali di carte a combinazioni e i temi non bellici; a chi vuole un gioco da 90 minuti che racconti qualcosa; ai viaggiatori. Meno adatto alle coppie e a chi giudica un gioco anche dalla qualità del cartone.



Mattia Drago

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